WUF Music x Piccolo
In questo episodio di WUF Music, realizzato in collaborazione con Corriere della Sera, Piccolo non si limita a presentare un progetto: mette a fuoco una visione. Stellar-Boy non è solo un disco né soltanto una graphic novel. È un immaginario che prende forma nel tempo, dove musica, disegno e narrazione diventano un unico linguaggio.

Per capire Stellar-Boy bisogna partire dalla provincia toscana, vicino Empoli. Non come dato biografico, ma come condizione culturale. L’assenza di spazi può diventare marginalità oppure spinta creativa . Nel suo caso è diventata necessità di costruire. Il “bunker”, luogo di aggregazione trasformato in laboratorio condiviso, è stato il primo vero palco: non perché producesse visibilità, ma perché generava appartenenza. Prima delle città e dell’industria, vengono i luoghi dove impari a riconoscerti.
Interview & Live Session
In questo episodio di WUF Music, Piccolo porta Stellar-Boy dentro due momenti complementari. La live session di “MeMory Card” restituisce il progetto nella sua dimensione più diretta, dove musica e atmosfera diventano esperienza condivisa. Nell’intervista condotta da Enrico Rassu, invece, l’artista approfondisce le origini del progetto, il rapporto tra disegno, identità e narrazione, e il percorso che ha trasformato Stellar-Boy in un immaginario in continua evoluzione.


